Gestire la Rabbia Senza Distruggerti
Impara a usare la rabbia senza lasciarle fare i suoi danni.
50 prompt guidati, da esplorare con ChatGPT, Claude o Gemini, per riconoscere la rabbia prima che esploda o si trasformi in silenzio.
ChatGPT
Claude
Gemini
Quando esplodi o reprimi, ma in nessuno dei due casi te ne esci bene da solo.
Esplodi in modi che poi rimpiangi, oppure ingoi tutto finché non esplode da sola: in entrambi i casi la rabbia finisce per gestirti lei, invece del contrario.
Fase dopo fase impari a riconoscere la rabbia prima che esploda o si trasformi in silenzio, e a usarla come segnale invece che come arma o condanna.
8 fasi per sentire la rabbia senza lasciare che distrugga quello che ami.
Si parte da quello che scatta un attimo prima che la rabbia esploda o venga ingoiata, fino alla Mappa della Rabbia, il testo che ti aiuta a riconoscerla prima che esploda.
Diagnosi
La mascella si stringe due secondi prima che tu apra bocca, ed è lì che la rabbia ha già iniziato a parlare per te.
Le Origini
Ripensa a quando hai imparato che la rabbia andava o nascosta o scaricata tutta in una volta.
L'Escalation Invisibile
Ripercorri l'escalation invisibile: i piccoli segnali fisici e mentali che si accumulano prima che la rabbia diventi esplosione o silenzio.
Ferite Relazionali
Nomini le ferite che questa rabbia ha lasciato nelle persone a cui tieni, non per colpevolizzarti ma per iniziare a ripararle.
Strumenti Pratici
Nel momento in cui senti la rabbia salire, non a mente fredda quando è già passata, prova questo.
Rabbia E Relazioni
Guardi come la rabbia si comporta diversamente a seconda di chi hai davanti, e cosa questo ti dice sulle relazioni che ami di più.
Costruire Spazi Sicuri
Costruisci uno spazio sicuro dove la rabbia può essere detta senza distruggere nulla.
Integrazione
Alla prossima discussione che rischia di alzarsi di tono, la Mappa della Rabbia ti aiuta a riconoscere il segnale corporeo prima che diventi voce alzata.
Questo percorso è per te se…
Esplodi in modi che poi rimpianti, o al contrario ingoii tutto finchà non esplode da sola
La rabbia ti sfugge di mano nelle relazioni che ami di più
Dopo la rabbia arriva la vergogna, e il ciclo si ripete
Non sai dove mettere questa emozione senza farle fare danni
Vuoi capire cosa si nasconde dietro la rabbia e come gestirla con più consapevolezza
Un cambiamento che hai scelto.
Smetti di gestire la rabbia reprimendola o esplodendo. Impari a riconoscerla prima, a usarla come segnale e a esprimerla in modo da non distruggerti e non distruggere chi ami.
Il percorso si chiude con la tua Mappa della Rabbia: chi sei quando la rabbia non ti governa più, le nuove credenze che hai scelto, i 3 comportamenti concreti e i 3 impegni per i prossimi 30 giorni.
Cosa dicono di questo percorso.
Feedback di chi ha usato questo percorso per lavorare su di sé con più chiarezza e continuità.
C'è stata una fase in cui volevo smettere. Non perché fosse troppo difficile: perché stava funzionando.
SARA B.La fase cinque è quella in cui il percorso smette di essere teorico e diventa pratico.
CLAUDIA M.Il miglior investimento in me stessa dell'anno scorso. E sono una persona che non dice queste cose facilmente.
MARTINA R.Non è un libro che ti dice come stare bene. è un percorso che ti chiede come stai davvero.
CLAUDIO U.Ho capito qualcosa che avevo evitato di guardare per anni. Non è cambiato tutto. Ma qualcosa sì.
GIANLUCA B.Ho esitato a comprarlo perché il tema mi sembrava ovvio. Non era ovvio per niente.
GIULIA C.Ci sono tornata in un momento di crisi. Non mi ha salvato. Mi ha aiutato a capire dove mi trovavo.
FEDERICA S.Con l'AI non c'è imbarazzo. Puoi scrivere quello che non scriveresti mai altrove.
DAVIDE P.Ho risposto a una domanda e poi ho capito che la risposta era diversa da quella che avevo sempre dato agli altri.
FRANCESCA E.La Mappa della Rabbia è appesa alla mia scrivania. Non ci faccio caso tutti i giorni. Ma c'è.
DIANA S.Ho fatto una cosa coraggiosa dopo il percorso. Non ci avevo mai pensato come atto di coraggio. Ma lo era.
MARCO T.L'ho mandato a tre persone diverse nello stesso mese. Ognuna mi ha ringraziato in modo diverso.
ALBERTO P.Questo percorso è uno strumento di auto riflessione e non sostituisce un supporto psicologico professionale.
