Gestire la FOMO
Smetti di vivere guardando la vita degli altri.
50 prompt guidati per smettere di misurare la tua vita su quella che vedi scorrere sugli schermi degli altri.
ChatGPT
Claude
Gemini
Quando la paura di perderti qualcosa ti impedisce di godere di quello che hai già scelto.
Senti che gli altri vivono esperienze migliori delle tue, e quel confronto continuo ti impedisce di goderti quello che hai già scelto.
Fase per fase impari a distinguere il desiderio reale dal rumore del confronto, così scegli la tua vita invece di rincorrere quella degli altri.
8 fasi per smettere di misurarti sulla vita degli altri.
Si comincia da quello che temi di perderti ogni volta che scorri la vita degli altri, fino al Manifesto dell'Abbastanza, il testo che ti richiama quando il confronto ricomincia a pesare.
Diagnosi
Scorri tre storie di fila, e solo dopo ti chiedi cosa stavi davvero cercando quando hai aperto l'app.
Le Origini
C'è stato un primo confronto specifico, un post o una foto, che ha acceso questo meccanismo per la prima volta: prova a risalire a quale.
Il Meccanismo
Il confronto si accende appena apri lo schermo, e da lì parte un meccanismo che conosci fin troppo bene.
L'Impatto Emotivo
L'invidia o il vuoto che questo confronto continuo ti lascia addosso meritano un nome, non solo di essere subiti in silenzio.
Strumenti Pratici
Proprio quando la mano apre i social prima ancora che tu ci pensi, c'è qualcosa da provare.
Pressione Sociale
Individui da chi, in particolare, senti più forte la pressione del confronto: persone reali o solo profili che scorri la sera.
Costruire Presenza
Costruisci una presenza che non ha bisogno di confrontarsi per sentirsi reale.
Integrazione
Riapri il Manifesto dell'Abbastanza il sabato sera, quando scorrere le foto della festa a cui non sei andato inizia a pesare più del previsto.
Questo percorso è per te se…
Senti che gli altri vivono esperienze migliori delle tue è questo ti inquieta
Accetti inviti o opportunità non per scelta ma per paura di restare indietro
I social alimentano un senso di confronto continuo che ti svuota
Fai fatica a goderti il presente perché la mente è sempre altrove
Vuoi scegliere la tua vita senza che sia il confronto a guidare le decisioni
Un cambiamento che hai scelto.
Smetti di vivere guardando la vita degli altri. Costruisci un senso di presenza e di scelta che ti permette di godere di ciò che hai scelto senza il rumore di fondo della FOMO.
Il percorso si chiude con il tuo Manifesto dell'Abbastanza: chi sei quando scegli la tua vita invece di confrontarla con quella degli altri, le nuove credenze che hai scelto, i 3 comportamenti concreti e i 3 impegni per i prossimi 30 giorni.
Cosa dicono di questo percorso.
Feedback di chi ha usato questo percorso per lavorare su di sé con più chiarezza e continuità.
Rileggo le mie risposte quando ho bisogno di ritrovare il filo. Funziona ogni volta.
ROBERTO F.Con l'AI puoi andare avanti e indietro su una risposta finchà non è giusta. Non c'è fretta.
TERESA V.Non ti dà risposte. Non ti dice cosa fare. Ti chiede. E nel chiedere ti aiuta a trovare le tue risposte.
FRANCESCO B.Il Manifesto dell'Abbastanza è il punto di partenza di ogni decisione importante che ho preso dopo.
CRISTINA U.Non cambia la vita. Aiuta a viverla con più consapevolezza. Ed è già moltissimo.
DAVIDE P.La fase quattro è quella in cui il percorso passa da interessante a necessario.
RICCARDO A.Ho consigliato questo percorso a mia moglie. Lei ha consigliato il suo preferito a me. Adesso ne abbiamo fatti tre a testa.
LUCA N.Non sapevo se fidarmi di un percorso digitale su questi temi. Poi ho letto il primo prompt e ho capito che era diverso.
PAOLA L.Ho avuto un momento di piena chiarezza a metà percorso. Non mi aspettavo che arrivasse così.
DANIELE A.Ho iniziato a fare qualcosa di nuovo in un'area della mia vita che pensavo immobile.
ANTONIO S.Ho letto una domanda tre volte prima di capire cosa stava chiedendo davvero.
IRENE E.Ho capito che alcune cose che mi pesavano non erano problemi: erano segnali. La differenza cambia tutto.
DIANA S.Questo percorso è uno strumento di auto riflessione e non sostituisce un supporto psicologico professionale.
