la Dipendenza dal Lavoro
Smetti di usare il lavoro per non dover stare con te stesso.
Un percorso in 50 prompt, da fare con ChatGPT, Claude o Gemini, per capire cosa eviti quando resti sempre occupato.
ChatGPT
Claude
Gemini
Quando senza lavoro non sai più bene chi sei o cosa ti piace.
Il lavoro è il primo pensiero al mattino e l'ultimo alla sera: è più facile restare occupati che fermarsi abbastanza a lungo da sentire cosa c'è sotto.
Il percorso ti porta a vedere cosa eviti quando resti sempre occupato, prima ancora di chiederti di lavorare meno.
8 fasi per ritrovare equilibrio col lavoro.
Comincia da quello che il lavoro ha preso al resto della tua vita senza che te ne accorgessi, fino al Patto con il Lavoro, il tuo promemoria per quando il lavoro prova a occupare tutto lo spazio.
Diagnosi
Il laptop resta acceso accanto al piatto a cena, e nessuno intorno al tavolo se ne stupisce più.
Le Origini
Il lavoro è diventato il rifugio più sicuro per non doverti fermare con te stesso, in un momento preciso, anche se non lo ricordi con esattezza.
Il Meccanismo
Scadenza dopo scadenza, qualcosa in te si riaccende da solo, prima ancora che tu abbia deciso consapevolmente di rimetterti al lavoro.
L'Impatto Relazionale
Guardi cosa succede alle persone intorno a te quando il lavoro prende sempre il posto del resto: chi aspetta, chi ha smesso di farlo.
Strumenti Pratici
Esercizi pensati per i momenti in cui il lavoro diventa il primo rifugio, non per quando hai già tempo libero.
Relazioni E Lavoro
Esplori chi, tra le persone che ami, ha smesso di aspettarsi il tuo tempo, e cosa vuoi fare per invertire la rotta.
Costruire Equilibrio
Costruisci un equilibrio che non ti chiede di amare il lavoro di meno, solo di dargli meno spazio.
Integrazione
Rileggi il Patto con il Lavoro il sabato mattina, prima che l'email di lunedì trovi il modo di farsi leggere comunque.
Questo percorso è per te se…
Il lavoro è il primo pensiero la mattina e l'ultimo la sera
Fuori dal lavoro non sai bene chi sei o cosa ti piace fare
Le relazioni soffrono ma continui a rimandare perché 'c'è ancora da fare'
Usi il lavoro per evitare emozioni, conflitti o solitudine
Vuoi smettere di lavorare per paura e iniziare a lavorare per scelta
Un cambiamento che hai scelto.
Riconosci la differenza tra dedizione e dipendenza. Costruisci un'identità che non dipende solo dal lavoro e torni a presidiare le relazioni e la vita che il lavoro ti stava sottraendo.
Il percorso si chiude con il tuo Patto con il Lavoro: chi sei rispetto al lavoro e a quello che ti sta costando fuori dal lavoro, le nuove credenze che hai scelto, i 3 comportamenti concreti e i 3 impegni per i prossimi 30 giorni.
Cosa dicono di questo percorso.
Feedback di chi ha usato questo percorso per lavorare su di sé con più chiarezza e continuità.
Ci sono tornata e ho trovato una risposta che avevo scritto e non ricordavo. Era più precisa di quello che avrei detto oggi.
GIULIA C.Ho iniziato a fare qualcosa che non sarei stato ancora pronto a raccontare a qualcuno. Ma l'ho iniziato.
ANDREA L.L'ho consigliato a una collega. Mi ha scritto: 'l'ho finito in due giorni. Non riuscivo a smettere.'
PAOLO D.Non mi aspettavo di uscirne cambiato. Non sono 'uscito'. Ma qualcosa dentro di me ha preso una direzione diversa.
FRANCESCO B.Mi sono bloccato alla quinta domanda. Non per difficoltà: perché avevo già la risposta e non volevo ammetterla.
RICCARDO A.La domanda che mi ha colpito di più era anche quella che sembrava più semplice. Sempre così.
SERENA C.Ho risposto in modo onesto per la prima volta a una domanda che mi ero già posto tante volte. La differenza era il contesto.
IRENE E.Ho capito che quello che pensavo fosse un limite era una strategia. Una strategia che aveva senso una volta.
MARCO T.Ho letto decine di libri su questo. Nessuno mi ha chiesto di scrivere. Questo sì. Ed è diverso.
CLAUDIA M.Non l'avrei mai comprato da solo. Me lo ha suggerito qualcuno. Ho aspettato due settimane prima di aprirlo.
VINCENZO Z.Il documento finale è breve. Ma ogni parola è giusta. Non so come sia possibile in così poco spazio.
VALENTINA G.L'AI ha reso il processo meno solitario. Non sono sola con i miei pensieri: c'è qualcosa che li riceve.
CAMILLA V.Questo percorso è uno strumento di auto riflessione e non sostituisce un supporto psicologico professionale.
