Fermare l'Autosabotaggio
Riconosci il tuo sabotatore interno e fermalo.
Un percorso guidato da usare con la tua AI preferita per capire perché ti saboti proprio quando conta di più, trovare la causa reale e costruire un contratto con te stesso per andare avanti.
ChatGPT
Claude
Gemini
Quando le cose vanno bene e qualcosa le interrompe.
Non è sfortuna. Arrivi vicino al traguardo e molli. Una relazione va bene e crei un conflitto. Un progetto decolla e sparisci. Il pattern si ripete con una precisione che fa quasi paura, e non sai come fermarlo perché non sai da dove viene.
Questo percorso non ti dice di essere più disciplinato. Ti aiuta a capire cosa stai proteggendo quando ti saboti, riconoscere il momento esatto in cui scatta il meccanismo e costruire un protocollo concreto per interromperlo prima che sia troppo tardi.
8 fasi per riconoscere e fermare l'autosabotaggio.
Dal riconoscimento dei tuoi pattern di sabotaggio fino all'identità di chi va avanti, anche quando la paura vorrebbe interrompere tutto.
Il Sabotaggio
Porti alla luce come si manifesta il tuo autosabotaggio specifico: dove, quando, con quale timing e quale costo.
La Causa
Trovi la paura reale che il sabotaggio sta proteggendo, non la risposta ovvia ma quella vera, più antica.
La Storia
Smonti la narrazione sofisticata che giustifica il sabotaggio e costruisci la storia alternativa per sostituirla.
Il Momento
Descrivi con precisione il momento esatto in cui scatta il sabotaggio e costruisci il protocollo di emergenza.
Il Successo
Lavori sulla tolleranza al successo: capisci cosa ti spaventa quando le cose vanno bene e come restare nel buono.
Le Relazioni
Esplori come il sabotaggio si manifesta nelle relazioni più importanti e cosa stai proteggendo in quelle dinamiche.
L'Inconscio
Dialoghi con la parte di te che sabota invece di combatterla, trovando il bisogno legittimo che soddisfa a modo suo.
L'Identità
Costruisci l'identità di chi va avanti senza boicottarsi e il rituale di ancoraggio per i momenti a rischio.
Questo percorso è per te se…
Il pattern è riconoscibile: inizi bene, procedi, poi a ridosso del risultato qualcosa si rompe. Non è coincidenza, è un meccanismo.
Crei conflitti, ti allontani, scegli persone indisponibili. Proprio quando un rapporto potrebbe funzionare, qualcosa interviene.
La paura di sbagliare la conosci. Ma c'è anche la paura che le cose vadano bene, e non riesci a nominarla facilmente.
Non era il momento giusto, le condizioni non erano ideali. La narrazione suona ragionevole. Ma è quasi sempre una razionalizzazione della paura.
Hai consapevolezza del pattern, a volte anche mentre accade. Ma la consapevolezza da sola non basta: manca la chiave per interromperlo.
Vai avanti anche quando hai paura.
Alla fine saprai riconoscere il tuo autosabotaggio, avrai identificato la causa profonda che lo alimenta, costruito il protocollo per il momento critico e scritto la storia alternativa per i momenti in cui quella vecchia vuole tornare.
Il percorso si chiude con il tuo Contratto Anti-Sabotaggio: un documento con chi sei quando non ti saboti, come ti saboti, il protocollo di emergenza, la storia alternativa e i 3 impegni per i prossimi 30 giorni.
Cosa dicono di questo percorso.
Feedback di chi ha usato questo percorso per lavorare su di sé con più chiarezza e continuità.
La fase sulla causa mi ha portato a qualcosa che non avevo mai nominato: paura del successo. Suona strano anche a dirlo. Ma era esattamente quello.
Marco R.Ho sabotato tre relazioni importanti negli ultimi anni. Dopo la fase sulle relazioni ho capito cosa stavo proteggendo. È stato doloroso e liberatorio insieme.
Elena T.Il protocollo di emergenza per il momento del sabotaggio lo ho costruito nello step 4 e lo uso ancora. Un respiro, una domanda, uno spazio. Semplice ma funziona.
Luca P.La storia che mi raccontavo per giustificare il blocco suonava nobilissima. 'Non ero pronto.' L'AI me l'ha smontata con tre domande. Non sono più caduto nella stessa trappola.
Andrea M.Il dialogo con la parte che sabota è stato lo step più strano e quello più utile. Darle una voce invece di combatterla ha cambiato il mio rapporto con me stesso.
Sara G.Il Contratto Anti-Sabotaggio lo rileggo quando le cose vanno bene. Proprio allora è il momento più rischioso. È diventato il mio sistema di allerta precoce.
Giulia V.Non sapevo che il timing del sabotaggio fosse così preciso. Arrivo sempre all'ottanta percento e poi qualcosa si rompe. Adesso almeno so quando stare più attento.
Davide C.Pensavo che l'autosabotaggio fosse un mio difetto caratteriale. Scoprire che è una risposta a una paura specifica mi ha tolto un peso che portavo da anni.
Chiara F.Concreto, onesto, senza giudizio. Le domande vanno esattamente dove fa più effetto. Non è piacevole, ma è necessario.
Matteo B.La fase sul successo mi ha aiutato a capire che ho un tetto interno di quanto mi permetto di star bene. Alzarlo è un lavoro, ma almeno ora so che esiste.
Federica L.Ho riconosciuto il mio autosabotaggio mentre accadeva per la prima volta. Ho usato il protocollo, mi sono fermato, ho scelto diversamente. Piccola vittoria enorme.
Roberto S.Il percorso non ti dice di smettere di aver paura. Ti dice come fare ugualmente. Questa differenza conta moltissimo.
Valentina N.